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Perché l'inverno cambia il vostro appetito – e la vostra pelle –

Giorni corti, freddo e aria secca da riscaldamento sbilanciano visibilmente il vostro organismo. Il corpo consuma più energia, l’umore oscilla, il bilancio ormonale cambia – e all’improvviso il desiderio di dolci, cibi sostanziosi e “cibo di conforto” diventa molto più forte.

Quello che sembra un’abitudine invernale innocua ha effetti evidenti sulla pelle. Picchi frequenti di zucchero e grassi favoriscono processi infiammatori interni, appesantiscono il metabolismo e possono compromettere la capacità rigenerativa della pelle. Insieme al freddo e all’aria secca, la barriera cutanea viene messa a dura prova – perde umidità più rapidamente, reagisce con maggiore sensibilità e appare complessivamente danneggiata.

Perché la barriera cutanea è così sensibile in inverno

La barriera cutanea è lo strato protettivo più esterno della pelle. Le cellule cornee e i lipidi formano una sorta di muro che trattiene l’umidità nella pelle e la protegge dagli agenti esterni. In inverno questo sistema si scompensa facilmente: fuori l’aria fredda raffredda la pelle, dentro l’aria del riscaldamento sottrae umidità.

Se poi si aggiunge un’alimentazione ricca di zucchero, farina bianca, alcol e cibi molto lavorati, possono comparire secchezza, sensazione di tensione, rossori o impurità. La barriera diventa più permeabile, perde lipidi e acqua – e necessita di un sostegno mirato dall’interno e dall’esterno.

Come la vostra alimentazione influisce sulla barriera cutanea

Un’alimentazione costantemente ricca di zuccheri provoca forti oscillazioni della glicemia e può favorire processi che indeboliscono le proteine strutturali come il collagene. Il risultato: un incarnato spento, meno elasticità e rughe di secchezza visibili più rapidamente.

I grassi saturi provenienti da cibi pronti e prodotti industriali sono inoltre associati a infiammazioni silenti che possono rendere l’aspetto della pelle irregolare. Alcol e troppo caffè hanno un effetto diuretico e possono ridurre ulteriormente il contenuto di umidità della pelle.

In breve: un’alimentazione invernale squilibrata aggrava proprio quei problemi con cui la barriera cutanea deve già confrontarsi nella stagione fredda.

Sostanze nutritive che rafforzano la barriera cutanea in inverno

Invece di combattere la voglia di cibo con divieti, è più utile concentrare l’attenzione su sostanze nutrienti amiche della pelle e inserirle nella vita quotidiana.

I grassi sani forniscono acidi grassi essenziali per la costruzione della barriera lipidica. Avocado, noci, semi e oli vegetali di qualità sono fonti preziose. Pesci marini grassi come salmone o sgombro apportano inoltre acidi grassi omega-3, che possono avere un effetto antinfiammatorio.

Gli antiossidanti proteggono dai radicali liberi e sostengono la rigenerazione: bacche (anche surgelate), verdure a foglia verde, cavolo rosso, agrumi o melograno si possono facilmente integrare in piatti caldi invernali.

Le proteine costituiscono la base per la struttura e il rinnovamento della pelle. Legumi, uova, pesce, carni magre e alternative vegetali come tofu o tempeh forniscono i mattoni per collagene, elastina e strato corneo.

Le fibre sostengono la salute intestinale e quindi l’asse intestino-pelle. Prodotti integrali, verdure, legumi e alimenti fermentati come crauti o yogurt con fermenti vivi contribuiscono a un aspetto cutaneo più equilibrato.

In inverno dovrebbero essere particolarmente al centro dell’attenzione:

ü  grassi sani

ü  antiossidanti

ü  proteine

ü  fibre

Strategie pratiche contro la voglia di cibo invernale

La voglia di cibo in inverno non è una debolezza di volontà, ma una reazione normale a freddo, stress e mancanza di luce. Con alcuni accorgimenti si può però gestire in modo che la barriera cutanea ne tragga beneficio.

Pasti strutturati ed equilibrati con carboidrati complessi, proteine e grassi stabilizzano la glicemia e riducono gli attacchi improvvisi di spuntini. Piatti caldi e nutrienti come porridge con noci e bacche, zuppe di verdura o stufati con legumi soddisfano il bisogno di conforto senza appesantire inutilmente la pelle.

Altrettanto importante è un’adeguata assunzione di liquidi. Acqua, tisane e infusi di frutta non zuccherati aiutano la pelle a trattenere l’umidità e completano utilmente la routine di cura. Invece di vietare tutto ciò che è dolce, un consumo consapevole – per esempio un pezzo di torta di qualità o un po’ di cioccolato fondente – è a lungo termine molto più sostenibile.

Cura dall’esterno: quando la barriera cutanea è già stressata

Anche con un’alimentazione ottimale l’inverno resta una sfida per la pelle. Una routine di cura ben calibrata può rafforzare notevolmente gli effetti positivi dall’interno.

Detergenti delicati e nutrienti proteggono la barriera, pulendo senza seccare la pelle. Tonici e sieri idratanti con acido ialuronico, glicerina, pantenolo o niacinamide riempiono le riserve di umidità e calmano la pelle irritata.

Creme rinforzanti la barriera con ceramidi, oli vegetali, squalano o burro di karité aiutano a ridurre la perdita d’acqua transepidermica e a stabilizzare la matrice lipidica. In aggiunta, sieri antiossidanti – per esempio con vitamina C o E – offrono una protezione supplementare contro le aggressioni esterne e sostengono la rigenerazione notturna.

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Conclusione: affrontare l’inverno con un approccio globale

La voglia di cibo in inverno non si può eliminare del tutto – ma si può gestire in modo sensato. Se orientate la vostra alimentazione verso grassi sani, antiossidanti, proteine e fibre, adottate spuntini invernali intelligenti e seguite una routine di cura che rispetti la barriera, create una base solida per una barriera cutanea resistente e curata. Così affronterete la stagione fredda ben protetti e con una pelle visibilmente più distesa.